Segnaliamo questo articolo, di Marilisa Bombi, pubblicato sul quotidiano Italia Oggi il 1 agosto 2012 e riferito al decreto legislativo esaminato il 31/07/2012 dal preconsiglio dei Ministri sulla liberalizzazione dell’apertura di bar e ristoranti, “a meno che il comune non abbia deciso di tutelare una zona del territorio comunale”.
In sintesi, le novità salienti previste dal decreto sono le seguenti:
- l’apertura di bar e ristoranti ammessa senza limite, ferme restando le prescrizioni urbanistiche. Unica eccezione è se il comune ha delimitato una zona per motivi di interesse pubblico;
- la possibilità di essere titolari di un esercizio pubblico, anche se sprovvisti della professionalità prescritta e revisione dei requisiti morali;
- previsione della capacità finanziaria per gli spedizionieri;
- soppressione dell’albo dei commissionari, mandatari e astatori dei prodotti ortofrutticoli;
- un nuovo istituto di semplificazione previsto dall’articolo 19 della legge 241/1990, ovvero della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) al posto della dichiarazione di inizio attività (Dia).
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